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Le tecniche di cui si avvale Rita Di Napoli sono tipiche delle lavorazioni utilizzate nel ‘700. Il lavoro ha inizio con la modellazione delle parti in argilla. La testa così come gli arti vengono realizzati completamente a mano con l’utilizzo di particolari stecche e mirette. Le parti in creta successivamente cotte nel forno ad alte temperature vengono poi decorate con tecnica ad olio oppure ad acrilico, rifacendosi alle più antiche tradizioni napoletane. Le parti in terracotta vengono poi assemblate al manichino, uno scheletro di filo di ferro ricoperto di stoppa. Quest’ultimo viene poi vestito, utilizzando stoffe pregiate come le sete dei Reali Opifici Borbonici di S. Leucio. Ciascuna scultura viene rigorosamente numerata e firmata sulla creta fresca nella parte iniziale del busto “la Pettiglia”, al fine di evidenziarne l’unicità e inimitabilità.​

 

 

 

 

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