NATIVITA’

NATIVITA

Pastore artigianale dell’arte presepiale napoletana, testa arti ed anfora in terracotta realizzata a mano presso i nostri laboratori d’arte, dipinto con tecnica ad acrilico, occhi in vetro ed abbiagliata con costumi tipici del 700 in seta di San leucio. dimensioni dai 20 cm ai 35 cm.
San Leucio dove nasce l’antico opificio Serico fondato da Ferdinando IV di Borbone, Re delle Due Sicilie il 25 marzo 1776 intento ad eguagliare e superare la bellezza dei tessuti di seta prodotti a Lione.
La scelta accurata dei tessuti conferisce al singolo pastore napoletano, quella particolarità che ne esalta l’autenticità stuzzicando così la nostra immaginazione e riuscendo a comunicare quanto simboleggiano. I personaggi si contraddistinguono per la cura dei minuziosi dettagli ma soprattutto per l’unicità di ciascuno di essi realizzato singolarmente in terracotta . Ogni pastore, a partire dallo straccione, al mendicante , al venditore, rappresentano lo strato sociale più povero del villaggio ma, allo stesso tempo quello più puro. Saranno loro i primi “GUARDIANI” che sorveglieranno il luogo dove il Bambin Gesù passerà i primi giorni di vita, e saranno sempre loro i primi ad adorarlo. Tutti comunque, riconducono alle figure cardine e centrali di ogni presepe , quelle che compongono la Sacra Famiglia e allo stesso modo all’importanza del Presepe, simbolo strettamente legato al mistero dell’incarnazione di nostro Signore. Essendo un prodotto culturale, il presepe si diffonde nelle diverse culture con significative varianti. Anche se l’idea di base, quella cioè di ricreare la fatidica scena della nascita del Cristo, resta invariata, lo stesso non si può dire per i materiali usati e gli stili di costruzione dei diversi presepi. Per quanto concerne la diffusione del presepe nel mondo, possiamo suddividere tutte le varianti presepiali in due grandi macroaree: quella europea e quella comprendente il resto del mondo. Più in specifico appartengono all’area europea, con diverse varianti: il presepe spagnolo, quello provenzale, il presepe nei paesi di lingua tedesca e i presepi nei paesi dell’est europeo. Fanno parte, invece, della macroarea del resto del mondo maggiormente i presepi dei paesi dell’America Latina e quelli di origine orientale ed etnica. Anche i luoghi che si trovano nel presepe assumono un’importanza fondamentale: le botteghe dei venditori sono infatti l’ennesima rappresentazione del susseguirsi dei mesi così ad esempio la venditrice di ciliegie rappresenta il mese di maggio, il venditore di carne il mese di dicembre e così via. Ma anche il ponte, il forno, l’osteria, il pozzo sono simboli importanti, pregni di significato nella tradizione partenopea. Ma la tradizione del presepe non è arrivata solo a Napoli: qui, certo ha trovato terreno fertile per resistere e svilupparsi, e nel corso del tempo è riuscita a diffondersi praticamente ovunque nel mondo, radicandosi anche nella cultura spagnola e , più in particolare, nella cultura catalana. Il presepe napoletano, contrariamente agli altri “Tipi” di presepi, è forte di una scuola artigianale importante, che è prolificata nel corso dei secoli soprattutto perché sostenuta, o comunque bene accettata dai Borbone. L’arte Presepiale è segno di un’identità culturale e come tale, va manifestata pubblicamente, prova ne é Il Cristianesimo per non rimanere confinato nell’intimo della nostra coscienza.

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